Il padrino

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         Titolo: Il padrino
         Produttore: EA Redwood Shores
         Piattaforma: PS2
         Supporto: DVD x 1
         Distributore: Electronic Arts
         Età: 16+
         Genere: Action/avventura
         Audio: Inglese
         Sottotitoli: italiano
         Giocatori: 1 

 

Finalmente, dopo mesi di attesa, sono qui a parlarvi dell’ultima licenza cinematografica della EA, dedicata alla mitica saga dei Corleone. Prima di iniziare alcune premesse:
– sono un fan della trilogia della famiglia italo-americana, quindi inevitabilmente il mio giudizio non sarà estremamente oggettivo come al solito;
– ho giocato sia Il padrino che Mafia a brevissima distanza, quindi il confronto sotto certi aspetti è inevitabile;
– ho giocato alla versione inglese, quindi scusatemi se la traduzione di alcuni termini non è perfetta.

Partiamo subito con il dire che la lunga attesa è alla fine stata premiante: il gioco si presenta completo sotto tutto i punti di vista, dalla giocabilità alla trama. Ma andiamo con ordine.

La trama
La sceneggiatura del gioco è molto innovativa. Siamo di fronte non ad un prequel od un sequel, ma ad una vera e propria storia parallela alla trama originale. Nei panni di un giovane adepto della famiglia Corleone, al quale la famiglia Barzini ha assassinato il padre, vivremo la trama del film nel suo complesso, dal tentato assassinio del don Corleone alla rapida ascesa di suo figlio Mike, dall’assassinio di Sonny alla destituzione di Tom quale consigliori, passando per personaggi quali Clemenza ed il regista Woltz.

Grazie all’abilità degli sceneggiatori nell’innestare la storia del game negli spazi vuoti lasciati dal capolavoro di Coppola, avremo la possibilità di svolgere il lavoro sporco dei mafiosi; capiremo così come viene vendicato Sonny, l’organizzazione dell’assassinio dei quattro boss rivali nella scena del battesimo, come è stato salvato don Corleone dall’omicidio, cosa è successo dopo la morte di Luca Brassi, chi ha sistemato il cavallo di Woltz; il tutto sullo sfondo della rapida ascesa nella gerarchia criminale del nostro personaggio, in una delle ricostruzioni cinematografiche più interessanti degli ultimi anni.

Il game
Il gioco in se stesso consolida effettivamente la tendenza dei total free roaming. Lo schema prevede come al solito una storia principale articolata in circa venti missioni, ma anche numerosissime missioni parallele con l’obiettivo finale della conquista della New York degli anni trenta. Non è un compito alquanto facile: far fuori tutti i nemici non basterà, bisognerà tenere sotto controllo i rapporti con le altre quattro famiglie per evitare lo scatenarsi di una guerra di mafia, rabbonire la polizia attraverso cospicue mazzette per mantenere inalterato lo status quo del quartiere, oliare i meccanismi dei federali per distrarli dalle vostre attività, senza perdere l’obiettivo secondario: guadagnare più denaro possibile attraverso il racket, le estorsioni e le rapine. Bisogna dunque organizzare i diversi aspetti della vita criminale e pianificare per bene il complesso delle attività mafiose.
E’ stato privilegiato l’aspetto del conflitto, a fuoco e fisico, e le missioni di infiltrazione rispetto agli inseguimenti e corse in auto. Discrete comunque anche le missioni a tempo, e soprattutto è molto realistica la manovrabilità delle auto d’epoca.

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Per quanto riguarda la giocabilità, come appena sottolineato viene privilegiato il movimento a piedi e sono numerosissimi i conflitti a fuoco, con a disposizione il classico mirino automatico, con un piccolo accorgimento che rende però molto realistico il gioco: il puntamento automatico non funziona se i nemici sono al di fuori del campo visivo, quindi dovrete utilizzare la visuale dell’area circostante (levetta analogica destra) durante le missioni, cosa che renderà ancora più interessanti le infiltrazioni nelle roccaforti nemiche. Ottima anche la quantità e qualità delle armi, dai revolver ai miei preferiti, gli shotgun. Notevoli anche tutti gli aspetti secondari, come i flirt con le prostitute e la possibilità di cambiare il vostro look ad ogni nuovo ingresso nel game. Sono inoltre disponibili ben ventidue stili diversi di esecuzione, provate a sbloccarli tutti!

Gli aspetti tecnici
Nulla da eccepire per quanto riguarda la grafica del gioco: la ricostruzione degli ambienti è realistica (anche se forse con una scarsa cura dei particolari), ma la vera chicca è nella realizzazione dei personaggi: i caratteri principali del film sono definiti nei minimi dettagli, sia durante le cutscene che nelle missioni vere e proprie. Unica pecca, la mancanza del Michael Corleone originale. A quanto pare infatti, sembra che l’attore originale (che per correttezza non citerò), a differenza di Marlon Brando, James Caan e soci non abbia concesso i diritti per la realizzazione del gioco. Il suo nome, infatti, non appare neanche nei titoli di coda.

Tutto ciò contribuisce ad elevare di una spanna i risultati rispetto al predecessore Mafia, dove la grafica risultava estremamente piatta sebbene fluida. Qui invece la velocità dei movimenti non lascia spazio a fenomeni di aliasing e sovrapposizione di immagini, generando un risultato eccellente. Addirittura potrete notare in alcuni casi che scendendo da un’auto ferma al centro della strada, onde evitare bug grafici la scena si dissolve in nero e ripartirete dal marciapiede adiacente.
Ottima anche la musica del gioco: sono state utilizzate infatti le musiche originali del film, che creano un’atmosfera veramente da cineteca. Buoni anche gli effetti sonori.

Gli extra
E qui veniamo alla vera chicca: grazie allo svolgimento delle missioni principali e secondarie verranno sbloccate circa trenta scene del film di Coppola, tutte in lingua originale (ovviamente con i sottotitoli!). Si va dall’incontro con Sollozzo all’assassinio di Luca Brassi, dal pestaggio di Carlo da parte di Sonny all’attentato del Don, dalla celebre scena del cavallo di Woltz al massacro di Sonny e così via. Anche qui, un rimpianto per la mancanza delle scene con la presenza del rampollo dei Corleone, tra cui alcune delle mie preferite ambientate in Sicilia.

Complessivamente siamo di fronte ad un ottimo gioco sotto tutti i punti di vista. Soprattutto bisogna considerare l’obiettiva difficoltà della trasposizione in videogame di un cult movie (così come quella inversa), ed in questo aspetto quelli della Electronic Arts hanno centrato in pieno l’obiettivo, realizzando trama e cutscene degne del precedente prodotto di celluloide. Contribuendo anche a cancellare nella mente di noi giocatori i deludenti risultati di Mafia. Scontato appare poi il paragone con la serie GTA della Rockstar, ma la novità nella trama e nelle ambientazioni mi fanno propendere per questo nuovo esperimento.

"Ma cosa dici, i Tattaglia?!?!?! e quando affronterai i Barzini allora che farai? piangerai?"

La Nostra Valutazione
Audio: 8
Grafica: 8
Sonoro: 8
Giocabilità: 9
Longevità: 10

Totale 9

Pro: longevo, graficamente discreto, ottima storyline

Contro: a volte ripetitivo

 

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