Persona 4


               

                Titolo: Persona 4
                Piattaforma: PS2 
                Produttore: Atlus
                Supporto: DVD X 1
                Età: 16+
                Distributore: Halifax
                Genere:  RPG
                Giocatori: 1
                Audio: Inglese
                Sottotitoli: Inglese

 

Non sono neanche terminati i fasti di Persona 3, da poco rinverditi dalla versione Persona 3 FES (che oltre al game originale contiene nuovi livelli di difficoltà e soprattutto delle nuove estensioni che configurano un vero e proprio nuovo gioco) che la Atlus ci offre il nuovo capitolo della serie.

Persona 4 rientra nel più ampio progetto della serie Shin Megami Tensei, oramai conosciuto tra gli appassionati con l’acronimo di Megaten, che sin dai tempi della PSone ci offre RPG di interessante fattura e di discreta qualità, senza perdere la linearità e la semplicità di gioco tipiche di un gioco di ruolo turn based.

Una nuova storia

Come nel capitolo precedente, la storia prende il via dall’arrivo del nostro (come al solito) anonimo protagonista, che potremo nominare come meglio preferiamo, in una nuova cittadina, Inaba, ospite presso la famiglia dello zio commissario di polizia, onde poter terminare l’anno scolastico.

E’ proprio attraverso il calendario dell’anno scolastico del 2011 che si snoda la nostra avventura. Giorno per giorno il nostro protagonista avrà modo di fare la conoscenza con nuovi personaggi, sviluppare i propri poteri e le proprie skills, e soprattutto addentrarsi nei misteri delle sparizioni che coinvolgono la nostra cittadina.

  

Difatti, complice anche la presenza dello zio commissario, il nostro party si troverà catapultato in una serie di misteriose sparizioni con successivi omicidi collegati in qualche strano modo ad un mondo alternativo a cui è possibile accedere attraverso i televisori…non vi svelo di piu’ per non rovinarvi la sorpresa, vi dico solo che anche stavolta i protagonisti svilupperanno il potere di evocare i famigerati Persona, lati nascosti della personalità che solo a determinate condizioni (anche meteorologiche, a dire il vero) potranno apparire.

Cavallo vincente..

In questo nuovo episodio della serie non cambiano le caratteristiche di gioco che contraddistinguo l'intero progetto. Le fasi di battaglia saranno le tipiche di un RPG turn based, dove potremo sfruttare le debolezze nemiche per ottenere degli additional turn. Mi spiego meglio: i Persona (ricordiamo che solo il protagonista principale avrà il potere di gestire più Persona, numero crescente al crescere del livello del pg) sono caratterizzati da una tipologia di poteri di tipo elementare/non elementare, per es. la magia Bufu rappresenta il potere del ghiaccio; utilizzare la magia alla quale il nostro nemico è debole ci darà la possibilità di effettuare un ulteriore turno di gioco, dandoci virtualmente la possibilità di concludere la battaglia con una solamente serie di attacchi addirittura.

Interessante introduzione è quella di poter comandare direttamente tutti i personaggi del party. In precedenza, infatti, era possibile solamente impartire delle tattiche di gioco ai nostri alleati che comunque si sarebbero mossi in autonomia (c’è da dire, comunque, con una IA più che discreta). Fermo restando la possibilità di utilizzare le solite tattiche, adesso potremo impartire gli ordini a tutti i personaggi, caratteristica molto funzionale soprattutto per le boss battle.

Lo sviluppo dei dungeon è parallelo a quello della trama, man mano che questa si sviluppa (e che salveremo i nostri obiettivi entro il tempo limite) verranno sbloccati nuovi livelli nei quali affrontare i nemici e poter sviluppare con i punti esperienza acquisiti i nostri personaggi.

Non solo RPG

Il tratto distintivo della serie Persona di Megaten si conferma anche in questo capitolo. Attraverso questo sistema anche Persona4 supera la barriera del semplice RPG per diventare a tutti gli effetti una sorta di life simulator combinato ad un classico gioco di ruolo.
Lo sviluppo dei social link, ovvero delle relazioni con i nostri concittadini, si rivela di importanza vitale ai fini dello sviluppo dei Persona, così come le varie attività da intraprendere durante l’anno scolastico serviranno alla crescita di skills come il coraggio, la diligenza o la comprensione, che torneranno utili per lo sviluppo del nostro personaggio.
Attraverso questo sistema anche Persona4 supera la barriera del semplice RPG per diventare a tutti gli effetti una sorta di life simulator combinato ad un classico gioco di ruolo.

Caratteristica della serie infatti è la possibilità di fondere le varie Persona per ottenerne di più potenti e di livello più elevato; in questo capitolo, oltre al relativo social link, il potere dei Persona creati sarà anche funzione delle condizioni metereologiche, quindi bisognerà fare attenzione anche ai giorni di pioggia o sole prima di effettuare delle creazioni. Attraverso la fusione sarà possibile creare fino a 100 diverse creature, ognuna sotto il segno di un’arcana dei tarocchi che lo investirà di poteri speciali.

  

Oltretutto a livello di trama, in questo capitolo verrà dato ampio risalto alla fase investigativa nella quale dovremo tentare di risolvere il mistero e svelare la vera identità del misterioso assassino.

Il motore grafico

Messo il disco nella Playstation 2 ed avviato il gioco ci si può rendere subito conto che il motore grafico del gioco è praticamente invariato rispetto al precedente capitolo. Il team di sviluppo però ha fatto utilizzo di una paletta cromatica molto più ampia e di un numero piu’ elevato di poligoni rendendo così il comparto grafico meno scarno e visivamente più gradevole, il tutto senza perdita di fluidità.

Come al solito interessantissima la colonna sonora originale, piena di brani inediti, atti a sottolineare le diverse fasi di gioco. Qualcuno potrebbe appuntare come in realtà tutte le tracce siano leggermente ripetitive ma nonostante questo il livello si mantiene molto alto.

Conclusioni

La Atlus saluta con un degno colpo di coda la tanto amata Playstation2. Nonostante lo sforzo sia stato minimo, grazie all’utilizzo dello stesso motore grafico e dello stesso tipologia di gioco di Persona 3, P4 rappresenta un più che discreto RPG nel panorama dei giochi di ruolo per PS2, forse non al livello dei blasonati game della Square Enix, ma che comunque coinvolge grazie ad un sistema di gioco forse un po’ ripetitivo ma intanto semplice nella sua routine, e con una trama veramente degna di nota.

La nostra valutazione
Grafica: 8,0
Sonoro: 9,0
Giocabilità: 8,0
Longevità: 7,0
Valutazione globale: 8,0

Pro
Ampia possibilità di creazione di nuovi Persona
Trama coinvolgente
Sistema di gioco lineare

Contro
A volte ripetitivo
Localizzazione esclusiva in inglese

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